CITAZIONE
Una luce accecante mi colpisce gli occhi semichiusi. Mi impedisce di aprirli non prima che mi sia abituato almeno un po’.
Tento di mettermi a sedere come primo istinto, ma mi fa male tutto.
Non appena mi rendo conto della situazione scoppio a ridere amaro. È proprio vero, chi tiene alla vita, gli viene strappata con crudeltà, mentre chi non vorrebbe continuare questa lunga sofferenza, ne viene travolto, ne viene investito. Non ci si può neanche ribellare.
Dopo vari tentativi riesco ad alzarmi in piedi. Ero disteso sulla riva, l’acqua che mi solleticava i piedi giocosamente.
Mi guardo intorno. Da lontano posso scorgere scogli scoscesi, ripidi, alti. Un suono soave si spande nell’aria, trasportato dalle carezze della brezza marina che mi scompiglia dispettosa i capelli.
Il Sole è sorto da poco nel cielo, e splende su questa parte di terra che può sorridere scorgendo il beneficio che ci dona. Intorno a me è tutto più chiaro, è tutto un altro mondo. Dove mi hanno portato le onde?
Guardo il mare. Guardo l’orizzonte. Scorgo quel punto nell’universo che avevo scelto come obbiettivo. È lontano. Chilometri, forse più. Forse non esiste nemmeno.
Un gabbiano mi vola intorno. Gli sorrido, conscio che non può capire il mio gesto.
Guardo dritto la luce del sole, quasi fino ad accecarmi.
È iniziato un nuovo giorno.
È iniziata una nuova vita.